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September 17, 2012

Il Lazio è Open Data

La Regione Lazio lancia due bandi, rivolti agli enti pubblici e alle Pmi locali, per lo sviluppo di progetti e servizi a partire dagli “Open Data”, le informazioni e i dati che possono essere riutilizzati, pubblicati e manipolati liberamente da tutti.

I due avvisi pubblici mettono a disposizione 12 milioni di euro per il potenziamento dei servizi Ict nel territorio attraverso l'Attività I.7 del POR FESR Lazio 2007-2013.

Con la Legge regionale n. 7 del 18 giugno 2012 sull’Open Data e i bandi annunciati, la Regione Lazio promuove un modello di open government basato sul libero accesso ai dati pubblici e sulla forte interazione con cittadini e imprese, con lo scopo di creare un acceleratore economico per il territorio: basti pensare che nella sola Ue il volume d’affari sul riutilizzo dell’informazione pubblica stimato dalla Commissione Europea si aggira intorno ai 140 miliardi di euro l’anno.

Obiettivo dei bandi, gestiti da Filas, è promuovere l’e-government e la pubblicazione degli open data da parte degli enti pubblici locali e incentivare le aziende a riutilizzare - anche a scopi commerciali, come già accade nei Paesi anglosassoni - le informazioni pubbliche e a creare applicazioni innovative basate su questi dati.

Nel dettaglio, 6 milioni di euro sono destinati a Pmi di produzione e servizi in forma singola o aggregata e a consorzi di imprese del Lazio per attività finalizzate a sviluppare, sulla base dei dati in possesso delle amministrazioni pubbliche (patrimonio informativo pubblico), software e servizi capaci di valorizzare l’open data, o a produrre dataset di open data significativi: dalla cartografia ai dati anagrafici, dalle farmacie ai musei aperti, fino ai punti di raccolta differenziata nei comuni.

I contributi saranno pari al 70% dell’investimento per le Pmi (con un tetto massimo di 150mila euro) e al 75% per le aggregazioni di imprese (tetto massimo: 200mila euro).

Di seguito i costi ammissibili (al netto dell’IVA):
 
  • costi relativi a investimenti materiali in macchinari e attrezzature tecnologiche, hardware e software, nuovi di fabbrica, limitatamente alle quote di ammortamento relative al periodo di durata del progetto
  • costi per acquisizione di brevetti e diritti di licenze
  • costi dei servizi di consulenza e di servizi equivalenti
  • costi del personale interno e/o dei soci operativi direttamente coinvolti nell’attività progettuale per una quota non superiore al 20% del costo totale del progetto
  • costo di nuovo personale (esclusivamente giovani con meno di 35 anni), assunto successivamente alla presentazione della domanda
  • costi generali ed accessori, gli oneri per la fidejussione e per le aggregazioni, nel limite massimo del 10% dell’investimento ammesso.
     

Il bando per le PAL - Pubbliche Amministrazioni Locali (D. Lgs. 267/2000) stanzia altri 6 milioni di euro per servizi di e-government e pubblicazione di open dataset che rispettino gli standard nazionali.

I contributi erogabili prevedono un tetto massimo di 180mila euro.

Di seguito i costi ammissibili:

  • costi relativi allo studio di fattibilità e/o alla progettazione tecnica ed economico-finanziaria della proposta progettuale, nel limite massimo del 10% dell’intero costo del progetto presentato
  • costi relativi a investimenti materiali in macchinari e attrezzature tecnologiche, hardware e software, nuovi di fabbrica, strettamente funzionali alla realizzazione del progetto; in caso di acquisto tramite leasing saranno ritenuti ammissibili i costi relativi al maxi canone iniziale e ai successivi canoni effettivamente pagati nel periodo di realizzazione del progetto, nel rispetto dell’art. 8, c. 1, lett. b del DPR 3 ottobre 2008 n. 196
  • costi per acquisizione di brevetti e diritti di licenze strumentali strettamente necessari alla realizzazione del progetto
  • costi dei servizi (competenze tecniche, consulenze, specialistiche, ecc.) utilizzati esclusivamente ai fini dell’attività progettuale
  • costi relativi ad attività promozionali e obblighi procedurali per la diffusione di bandi e avvisi emanati dai soggetti richiedenti nel limite massimo del 2% dell’intero costo del progetto presentato
  • IVA realmente e definitivamente sostenuta dal beneficiario per i costi di cui ai procedenti commi, solo se non recuperabile, nel rispetto di quanto previsto dalla normativa vigente.
Infine, a breve sarà pubblicato un bando europeo per la realizzazione della piattaforma dati.lazio.it, un portale open che raccoglierà tutto il patrimonio informativo pubblico della Regione.
 
Per consultare gli avvisi pubblici per le Pmi e per le PAL clicca qui.
 
Le domande di partecipazione al bando Pmi e al bando PAL possono essere presentate via web attraverso la sezione bandi on line del sito www.filas.it fino al 30 giugno 2013, salvo esaurimento delle risorse finanziarie.
 
Per consultare la documentazione sui bandi: http://www.filas.it/Download.aspx?L2=45.
 
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La possibilità di scaricare modulistica, bandi e avvisi, delibere, pubblicazioni.

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