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Orientamenti sulla chiusura dei Programmi 2007-2013

Gli orientamenti si applicano alla chiusura dei programmi nell'ambito dei fondi strutturali (FESR, FSE) e del Fondo di coesione attuata conformemente al regolamento generale per il periodo 2007-2013. Nell'elaborazione dei presenti orientamenti è stata presa in considerazione l'esperienza maturata in occasione della chiusura dei programmi cofinanziati nel periodo 2000-2006.
 
La chiusura dei programmi riguarda la liquidazione finanziaria degli impegni di bilancio pendenti dell'Unione mediante il pagamento del saldo finale alle autorità competenti di ciascun programma o il recupero di importi che la Commissione ha indebitamente versato allo Stato membro e/o il disimpegno dell'eventuale saldo finale. Essa riguarda inoltre il periodo in cui diritti e obblighi della Commissione e degli Stati membri in materia di assistenza alle operazioni rimangono validi. La chiusura dei programmi non pregiudica il diritto della Commissione di imporre rettifiche finanziarie.
 
Con Deliberazione n. 262 del 17 maggio 2016 la Giunta regionale ha autorizzato l’Autorità di gestione a inviare alla Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento per le politiche di coesione l’elenco dei progetti del POR FESR Lazio 2007-2013 i cui pagamenti devono essere ultimati dopo il 31 dicembre 2015, e comunque in tempo utile per rendere i progetti stessi completati e in uso entro i termini stabiliti dalla decisione della Commissione n. C(2015) 2771 final del 30 aprile 2015, con il relativo fabbisogno finanziario per il loro completamento.

 

Modifiche al Programma

La decisione della Commissione europea n. 3364 del 6 giugno 2013 rimodula la dotazione del Piano finanziario a seguito del trasferimento del contributo di solidarietà che il Lazio - insieme ad altre regioni italiane dell'Obiettivo Competitività regionale e occupazione - ha acconsentito a trasferire in aiuto delle zone colpite dal terremoto del 25 maggio 2012 e dei giorni seguenti nelle regioni: Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto. La modifica consiste in una riduzione del contributo pubblico totale di 6.577.788 euro, di cui 3.288.894 per la quota FESR, prelevata interamente dall'asse prioritario III "Accessibilità".  La dotazione del POR FESR Lazio che ne deriva è pari  a 736.934.888 euro (contributo FESR di 368.467.444 euro, pari al 50% del totale).
 
Con la decisione n. 6769 del 14 ottobre 2013 è stata invece modificata l’Attività I.5 - Sostegno all'accesso del credito, per adeguare gli strumenti di ingegneria finanziaria del POR a seguito delle modifiche apportate con il Regolamento di esecuzione (UE) n. 1236/11 della Commissione del 29 novembre 2011, alle disposizioni del Regolamento (CE) 1828/06 e in particolare all’art. 45 - Altre disposizioni applicabili agli strumenti finanziari per le imprese.
 
Il Programma è stato ulteriormente modificato dalla decisione n. 7901 del 23 ottobre 2014. Le modifiche riguardano in primo luogo le attività di cooperazione interregionale: sono stati eliminati sia il riferimento all’art. 37.6.b del Regolamento 1083/2006 (la sua attuazione avrebbe previsto un forte coinvolgimento tra Amministrazioni Pubbliche partner) sia il riferimento relativo al partenariato prioritario con la Spagna (Valencia) e la Slovacchia (Bratislava). In tal modo è prevista l’individuazione di Azioni di Cooperazione Interregionale con modalità e partner più vicini alle attuali esigenze del territorio e dei cittadini del Lazio.

Inoltre, la riformulazione del testo dell’Attività III.3 consente di utilizzare le economie registrate nell’Asse tenendo conto dei mutamenti degli specifici orientamenti comunitari per gli aiuti di stato nel settore. In sostanza, attraverso la riprogrammazione sarà possibile realizzare nuovi interventi dopo aver completato il collegamento a 2 mbs per tutti i comuni totalmente montani. Per quanto riguarda la realizzazione dello specifico Piano di Sanità elettronica, si è riformulato il testo per chiarire che i servizi online oggetto di tale Piano non devono essere limitati ai Comuni interamente montani e alle isole, ma che gli abitanti di tali zone e di quelle svantaggiate per effetto della minore accessibilità alle strutture sanitarie sono quelli che ne riceveranno i maggiori benefici. 

 

Approvata la revisione del POR FESR Lazio

Il 28 marzo 2012 la Commissione europea ha approvato la revisione del POR FESR Lazio 2007-2013, presentato dalla Regione Lazio per valorizzare al massimo le risorse comunitarie messe a disposizione nell’ambito della politica di coesione.

Con l’approvazione della Commissione, il POR FESR entra in una fase cruciale. Infatti, le modifiche al Programma sono finalizzate a dare risposte rapide alle esigenze del sistema produttivo e del territorio, in particolare attraverso la velocizzazione della spesa. Si punta quindi a selezionare interventi e progetti di qualità che garantiscano ricadute durevoli e sostenibili sulla nostra regione.
 
La revisione del POR FESR Lazio si ricollega alla Strategia Europa 2020, e in particolare allo sviluppo di un’economia basata su innovazione e conoscenza, più efficiente nell’utilizzo delle risorse, più verde, più competitiva e tesa a promuovere la coesione sociale e territoriale.

Il POR FESR riprogrammato prevede un aumento delle risorse per la competitività delle imprese e l’agenda digitale (70 milioni di euro) e per le energie rinnovabili (60 milioni di euro).

Altra novità significativa è l'introduzione di una quinta priorità strategica d'intervento (Asse V) riguardante lo sviluppo urbano e locale, per la quale vengono stanziati 80 milioni di euro tra finanziamenti nazionali e comunitari.

Il totale degli investimenti del POR FESR Lazio ammonta a 743,5 milioni di euro per il periodo 2007-2013, così ripartito tra i cinque assi prioritari:
  • Asse I - Ricerca innovazione e rafforzamento della base produttiva: 325,6 milioni di euro
  • Asse II - Ambiente e prevenzione dei rischi: 219,9 milioni di euro
  • Asse III - Accessibilità: 90,5 milioni di euro
  • Asse IV - Assistenza tecnica: 27,5 milioni di euro
  • Asse V - Sviluppo urbano e locale: 80 milioni di euro

Revisione del POR FESR, conclusa la Valutazione Ambientale Strategica

A conclusione della procedura di VAS (Valutazione Ambientale Strategica) della revisione del POR FESR, la Regione Lazio ha pubblicato il Rapporto Ambientale, realizzato da Sviluppo Lazio su incarico della Direzione regionale Programmazione Economica, Ricerca e Innovazione.
 
Insieme al Rapporto vengono pubblicati un'Appendice statistica per i Comuni del Lazio con popolazione superiore a 25.000 abitanti (potenzialmente interessati dagli interventi dell’Asse v), il parere motivato espresso dall'Autorità Competente (la Direzione Regionale Ambiente), la dichiarazione di sintesi e le misure adottate in merito al monitoraggio.

Consultazione sul Rapporto Ambientale

Nell’ambito della proposta di revisione del POR FESR, la Regione Lazio ha avviato la consultazione pubblica sul Rapporto Ambientale. Il relativo avviso è stato pubblicato sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio n. 31 del 20 agosto 2011 (parte terza).
 
Il Rapporto Ambientale (RA) è un documento previsto dalla normativa sulla Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Quest'ultima è parte integrante dell’iter di pianificazione e programmazione di tutti gli strumenti che possono comportare impatti sull’ambiente. Si tratta di un processo di valutazione che accompagna la pianificazione e la programmazione, in modo da valutare ex ante eventuali interazioni negative, coinvolgendo attivamente e in modo integrato l’Ente Pubblico proponente il Programma e tutti gli stakeholder pubblici e privati.

PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE FESR LAZIO 2007-2013

Il Programma Operativo Regionale (POR) Lazio, cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) nell’ambito dell’obiettivo comunitario “Competitività regionale e occupazione”, adottato con Decisione n. 4584 della Commissione delle Comunità Europee del 2 ottobre 2007, rappresenta il documento di programmazione pluriennale, articolato secondo le priorità strategiche e gli obiettivi che la Regione intende perseguire nel periodo 2007-2013.

Al fine di favorire il loro pieno coinvolgimento nelle scelte di programmazione e attuazione degli interventi del POR FESR Lazio 2007-2013, fin dalla prima convocazione del Tavolo di partenariato (20 dicembre 2006) la Regione, in accordo con il Valutatore ambientale, ha avviato una procedura di consultazione sia con il “pubblico” (inteso come l’insieme dei soggetti interessati alla elaborazione e all’attuazione del POR) sia con le “autorità con competenza ambientale”. Tali soggetti hanno potuto esprimere le loro opinioni in merito agli aspetti ambientali del POR, e tutti i relativi risultati sono stati integrati e presi in considerazione nell’ambito del processo di formulazione del Programma.

Il Rapporto Ambientale ha costituito l’oggetto di tale consultazione. La sua elaborazione ha costituito una delle tappe della procedura di VAS, definita a livello comunitario e diretta a contribuire all’integrazione di considerazioni ambientali nella fase di formulazione e di adozione del POR, e a fare in modo che le conseguenze ambientali del Programma fossero identificate e valutate durante la sua preparazione, con la finalità di promuovere lo sviluppo sostenibile del territorio interessato.

PIANO DI COMUNICAZIONE DEL POR FESR LAZIO 2007-13

Il Piano di Comunicazione del POR FESR Lazio 2007-13 prevede un insieme articolato di interventi volti a far conoscere presso i potenziali beneficiari, e in generale presso i cittadini del Lazio, le opportunità offerte dal FESR, nonché il ruolo svolto dall’Unione Europea nelle politiche di coesione. Si tratta pertanto di un piano di azioni di informazione, sensibilizzazione e coinvolgimento dei settori produttivi, del mondo della ricerca e di quello del lavoro. Si intendono utilizzare tecniche di comunicazione sia tradizionali sia avanzate. Sono inoltre previsti meccanismi di partecipazione diffusa.

LINEE GUIDA PER LE AZIONI DI INFORMAZIONE E COMUNICAZIONE

Con la determinazione n. B07371 del 12 ottobre 2012, pubblicata sul Bollettino ufficiale delle Regione Lazio n. 55 del 16 ottobre 2012, la Regione Lazio ha approvato il Manuale di immagine coordinata, che contiene le linee guida per facilitare l’applicazione delle prescrizioni previste dal Reg. (CE) n. 1828/2006 relative alle attività di trasparenza e di pubblicità a carico dei beneficiari del POR FESR Lazio 2013. La determinazione n. G0556 del 20 dicembre 2013 recepisce le recenti modifiche all‟identità visiva del logo della Regione Lazio.

SISTEMA DI GESTIONE E CONTROLLO

Con la determinazione n. B04402 del 18 luglio 2012, integrata dalla determinazione n. B04725 del 26 luglio 2012 e n. B01360 dell'8 aprile 2013 , la Regione Lazio ha approvato il documento Descrizione del Sistema di Gestione e Controllo del POR FESR Lazio 2007/2013 - Versione Aprile 2012, che aggiorna e sostituisce il documento Descrizione del Sistema di Gestione e Controllo approvato con la determinazione n. C0270 del 16 febbraio 2009.
 
Le determinazioni n. B09239 del 3 dicembre 2012, n. B09581 del 18 dicembre 2012, n. B01360 dell'8 aprile 2013. n. G03363 del 2 dicembre 2013, n. G05990 del 23 dicembre 2013, n. G12871 del 12 settembre 2014, n. G13165 del 18 settembre 2014, n. G16862 del 24 novembre 2014, n. G17956 del 12 dicembre 2014, n. G03589 del 27 marzo 2015, n. G05224 del 29 aprile 2015. n. G11737, n. G11752 del 30 settembre 2015 e n. G05960 del 25 maggio 2016 hanno ulteriormente integrato il documento. 

 

MANUALE PER L'UTENTE DEL SISTEMA GESTIONALE

Il manuale per l'utente del sistema gestionale descrive le procedure per l'utilizzo del sistema informativo di gestione del POR FESR Lazio 2007-2013. Si tratta di un supporto alle attività di gestione del Programma, ed è quindi destinato agli utenti del sistema (Regione Lazio e Organismi intermedi).
 
Per le questioni inerenti le funzionalità del sistema di monitoraggio è attivo un servizio di help desk dedicato. Per istanze e richieste d'intervento o di chiarimenti i soggetti coinvolti nella gestione dei dati potranno perciò scrivere alla casella di posta elettronica monitcomplazio@regione.lazio.it.

Vademecum per la gestione degli appalti

Questa pagina contiene il Vademecum Operativo per la gestione degli appalti pubblici nell’ambito dell'implementazione del POR FESR Lazio 2007-2013. Il vademecum, realizzato dalla Regione Lazio attraverso Sviluppo Lazio in collaborazione con il Cersap (Centro ricerche e studi giuridici sugli appalti pubblici), rappresenta un supporto tecnico-amministrativo per la definizione, la strutturazione e la gestione degli appalti pubblici durante l'attuazione dello stesso POR FESR.
 
Il suo scopo è dunque garantire la corretta applicazione delle norme nell’ambito della gestione delle attività di selezione e valutazione dei progetti, e nella gestione delle diverse fattispecie contrattuali.

PIANO DI CAMPIONAMENTO ANNUALE DEI CONTROLLI IN LOCO

Il Piano di campionamento annuale dei controlli in loco definisce la metodologia di campionamento per la selezione di un gruppo di operazioni da sottoporre ai controlli presso le sedi dei singoli beneficiari dei finanziamenti secondo quanto previsto dall'art. 13 comma 2 del Reg. (CE) n. 1828/2006. Tali controlli sono effettuati dall'Autorità di Gestione del POR FESR.
 
La verifica presso le sedi dei beneficiari deve essere svolta preventivamente rispetto sia all'erogazione del contributo al beneficiario sia rispetto alla domanda di pagamento che l'Autorità di Gestione invia alla Commissione europea.
 
Il Piano è redatto su base annuale (entro il 31 gennaio di ogni anno) ed è riferito al parco progetti riconosciuti ammissibili ai finanziamenti alla data del 31 dicembre dell'anno precedente.
 
Un software realizzato dall'Ufficio statistico regionale sarà utilizzato per individuare il campione da sottoporre a verifica in loco.

Gestione delle irregolarità e dei recuperi

Il Manuale per la Gestione delle irregolarità e dei recuperi, approvato con la determinazione n. B6561 del 17 agosto 2011, illustra il processo di gestione dell’irregolarità e dei recuperi partendo dall’avvio della procedura di revoca parziale o totale di un progetto cofinanziato con i fondi dell’Unione Europea, fino al suo ritiro e al recupero delle somme indebitamente imputate sul fondo comunitario.
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